di Matteo Marinoni

Nel mondo del business, il networking non è solo un mezzo per stringere relazioni e far crescere la propria azienda. È un processo che può portare vantaggi reciproci e duraturi, non solo tra fornitore e cliente, ma anche tra concorrenti e all’interno dell’intero settore. Trovo particolarmente stimolante l’approccio orientato alla creazione di valore condiviso, al di là della semplice vendita. In particolare, credo fermamente che i fornitori non debbano limitarsi a vendere il loro prodotto o servizio, ma debbano fare il bene del cliente, anche quando questo significa indirizzarlo verso un competitor.

È un approccio che, pur potendo sembrare controintuitivo, si dimostra estremamente efficace nel rafforzare le relazioni con i clienti e nel migliorare la reputazione aziendale. Secondo uno studio riportato da Wifitalents (2025), il 57% dei manager afferma che una migliore collaborazione ha un impatto diretto sulla soddisfazione del cliente. Questo dimostra quanto la capacità di creare connessioni autentiche e non opportunistiche sia oggi centrale nella percezione di valore da parte del cliente.

Il Concetto di Win-Win nel Networking Aziendale

Il networking aziendale è spesso visto attraverso una lente di opportunità di vendita dirette: ogni incontro, ogni contatto, ogni relazione dovrebbe portare a una transazione. Ma cosa succede quando il focus si sposta dalla vendita immediata alla creazione di un rapporto duraturo, basato sulla fiducia e sull’integrità?

Personalmente, mi è capitato di tornare da un fornitore non perché avessi bisogno dei suoi prodotti in quel momento, ma perché avevo apprezzato la sua sincerità in un incontro precedente. Anziché cercare di vendermi un prodotto che non soddisfaceva esattamente le mie esigenze, il fornitore mi aveva consigliato un’altra azienda, più adatta alla mia richiesta. Questa esperienza mi ha colpito, e mi ha fatto tornare da lui, quando finalmente aveva qualcosa che mi serviva davvero.

Questo è il cuore del concetto di “win-win”. Quando un fornitore agisce nell’interesse del cliente, anche a costo di non ottenere subito un guadagno, la fiducia che ne deriva crea un rapporto solido e duraturo. A lungo termine, questa relazione beneficerà entrambe le parti.

Secondo Zipdo, il 63% delle aziende che eccellono nella customer experience generano ricavi più alti rispetto ai loro concorrenti. Questo dimostra che mettere il cliente al centro — anche attraverso gesti che non portano vantaggio immediato — è una leva concreta di crescita.

Gli Effetti Collaterali Positivi del Networking Altruista

Nel mondo del business, la concorrenza è inevitabile, ma può essere sana e costruttiva. Quando un fornitore consiglia un cliente a un competitor che ha una soluzione migliore, non solo sta facendo il bene del cliente, ma sta anche stimolando una sana competizione che spinge tutte le aziende a innovare.

Uno studio pubblicato su arXiv ha mostrato che le collaborazioni tra imprese facilitano l’accesso a nuovi mercati e incoraggiano la diversificazione dell’offerta, creando così un ambiente competitivo più dinamico e innovativo.

Un altro effetto positivo di un approccio altruista è il miglioramento degli standard del settore. Quando un fornitore agisce con integrità e mette al primo posto le esigenze del cliente, sta in realtà elevando la qualità complessiva del settore. Se questo comportamento si diffonde, si crea una cultura di alta professionalità, dove tutte le aziende sono spinte a fornire servizi migliori e ad alzare il livello del mercato.

Dati recenti di WorldMetrics rivelano che le organizzazioni con una comunicazione efficace hanno il 50% di probabilità in più di mantenere i propri dipendenti nel lungo termine, segnale che la cultura interna, costruita anche su pratiche di networking trasparente, incide direttamente sulla qualità e la continuità del servizio offerto.

Le azioni altruistiche non solo migliorano la reputazione di un singolo fornitore, ma contribuiscono a rafforzare la reputazione dell’intero settore. Quando le persone percepiscono che le aziende di un certo settore sono sincere, trasparenti e orientate al cliente, aumentano la fiducia in quel settore.

Secondo Wifitalents, il 37% dei consumatori cambierà marca dopo una sola esperienza negativa. Questo dato rafforza l’idea che una reputazione solida, costruita su coerenza e trasparenza, è un vantaggio competitivo difficilmente replicabile.

Conclusioni: Il Networking Aziendale Come Strumento di Crescita e Fiducia

In definitiva, il networking aziendale non è solo una questione di acquisire nuovi clienti, ma di costruire relazioni autentiche e durature. Agire con integrità, fare il bene del cliente e, se necessario, indirizzarlo verso un competitor, non è solo un gesto altruista, ma una strategia che porta vantaggi a lungo termine.

Le aziende con alti livelli di collaborazione interna registrano un aumento del 25% dell’engagement dei dipendenti (WorldMetrics), il che si traduce in un’organizzazione più coesa, resiliente e capace di generare valore nel tempo.

Quando si agisce in modo genuino e orientato al cliente, si crea un circolo virtuoso che beneficia tutte le parti: i fornitori, i clienti e l’intero settore.

Se ogni azienda adottasse questa mentalità, il networking aziendale non sarebbe più solo una ricerca di profitto immediato, ma una continua crescita collettiva, dove tutti contribuiscono al miglioramento del mercato, portando valore e fiducia in ogni interazione.

 

Matteo Marinoni

Matteo Marinoni è laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni presso il politecnico di Milano e attualmente è CIO presso WTS SPA. È appassionato di tecnologia e dell’innovazione. Dotato di esperienza nel disegnare strategie ICT allineate a quelle della direzione. Con il suo team è in continua ricerca per portare avanti iniziative di Digital Transformation, volte ad incrementare l’efficienza dei processi interni e consentire agli utenti di business di prendere decisioni migliori. Attraverso le più recenti soluzioni SAP in ambito Digital Manufacturing e IoT, supporta l’azienda con soluzioni che rispondono alle esigenze in ambito Industry 4.0. Leader riconosciuto e motivatore delle persone, capace di aumentare l’efficienza.

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